RESOCONTO EVENTO: ” IL CANTIERE NAVALE OGGI: PROSPETTIVE, OPPORTUNITAʹ, CERTEZZE. L’ESPERIENZA DI FINCANTIERI “

Martedì 25 settembre 2018, presso la sala Caracciolo del Molo San Vincenzo di Napoli, si è tenuto il convegno “IL CANTIERE NAVALE OGGI: PROSPETTIVE, OPPORTUNITAʹ, CERTEZZE. L’ESPERIENZA DI FINCANTIERI”

L’evento, inserito nella Naples Shipping Week (24-29 september 2018) e organizzato dal Comune di Napoli e la professoressa Angela Procaccini, ha avuto come obiettivo quello di analizzare la situazione dei cantieri navali oggi ma soprattutto mettere in evidenza l’importanza di questo settore legato strettamente allo sviluppo, alla ricerca e al lavoro.

Nel Dettaglio l’incontro, che ha visto come protagoniste principalmente le giovani generazioni ed il loro futuro, è stato aperto dall’organizzatrice Angela Procaccini. La professoressa, dopo aver ringraziato per la disponibilità della sala e i presenti, ha subito sottolineato la forza del mare, il suo grande valore passato e odierno e quindi l’importanza della storia. Successivamente si è soffermata sulla rilevanza del mare nel progresso del territorio partenopeo e sull’importanza nel credere e sfruttare sempre più le opportunità offerte dal mare. Infine ha concluso rivolgendosi ai giovani e invitandoli, attraverso alcuni versi di Ungaretti, a non arrendersi e cercare di varcare i propri limiti.

 Ѐ intervenuto successivamente l’Ammiraglio di Squadra Eduardo Serra il quale facendo riferimento all’asserzione di Seneca: “I fatti guidano colui che vuole, trascinano e travolgono colui che non vuole” si rivolge ai ragazzi spronandoli a vedere il mare come una risorsa per costruire il proprio futuro, e a sfruttare eventi come questo i quali offrono la possibilità di entrare in contatto con “il mondo del mare”.

L’evento è stato in seguito caratterizzato dalla consegna all’Ammiraglio Serra di una medaglia da parte del comune di Napoli rappresentato dall’Assessore Enrico Panini.

 Ha poi preso parola il Dott. Giuseppe D’amato, il quale mostrandosi lieto di vedere molti giovani presenti all’incontro ha messo in risalto il fondamentale ruolo della scuola in questo settore. Essa, secondo D’amato dovrebbe ricevere più finanziamenti al fine di poter organizzare corsi propedeutici per suscitare l’interessare dei ragazzi nei confronti della “vita di mare”, ad incitarli nel fare la scelta di imbarcarsi e creare così ufficiali italiani.  D’amato ha poi concluso mettendo in luce il disinteresse del governo italiano verso lo shipping nazionale.

L’incontro è proseguito con l’intervento dell’Assessore Enrico Panini il quale ha precisato subito l’importanza del porto per la città di Napoli. Egli ha poi continuato elogiando la Procaccini e il suo lavoro caratterizzato dalla passione per i giovani e per la sua città, e descrivendo D’amato come una persona determinata, innamorata di Napoli e appassionata del mare, una risorsa che secondo Panini va recuperata no dispersa; a questo proposito suggerisce l’organizzazione, a livello politico, di un evento che coinvolga più territori al fine di progettare un percorso per utilizzare al meglio questa risorsa. L’assessore ha puntualizzato inoltre il valore della presenza al Convegno della Dr.ssa Polidori, la quale rappresenta una delle realtà cantieristiche più importanti al mondo e orgoglio per la nazione italiana: Fincantieri. Panini ha poi concluso con due considerazioni, la prima è la necessità di creare attività sul mare e per il mare in quanto esso è una grande fonte di impiego; e la seconda è la costruzione di un tavolo di lavoro tra scuole e tutti gli attori che operano nel settore marino al fine di creare una sinergia per sfruttare al meglio il mare nel futuro.

Alle parole dell’Assessore ha fatto seguito un intervento musicale caratterizzato dalla voce della cantante Rosa Chiodo, presentando così anche la Napoli artistica e passionale.

Il convegno è continuato con l’intervento della Dr.ssa Monica Polidori la quale ha esordito mettendo in luce il grande momento vissuto oggi da Fincantieri che inevitabilmente si ripercuote anche su altri settori che interagiscono con la grande azienda italiana come le piccole e medie imprese o la Marina militare. La Dottoressa ha sottolineato inoltre l’importanza di quest’ultima, la quale oltre a dare all’azienda la possibilità di testare le produzioni di punta, può essere definita il suo sposnsor sull’estero. La Polidori ha poi continuato evidenziando che oggi l’azienda non produce più navi mercantili, produzione che invece si è spostata nettamente verso Oriente (Cina, Corea), ma navi crocieristiche offrendo anche alcuni dati per far comprendere meglio la fiorente produzione odierna: con più di cento navi da crociera e un portafoglio di cinquanta navi precisamente 38 in Italia e 12 in Norvegia, Fincantieri è il primo produttore al mondo.

Questa florida produzione, ha poi sottolineato la Dottoressa, ha soprattutto una ricaduta positiva sulle piccole e medie imprese del territorio in cui sono presenti i loro cantieri. Infatti la spesa di Fincantieri è di più di 10 miliardi e 8 miliardi sono spesi in Italia coinvolgendo così oltre 3 mila piccole e medie imprese. La Dottoressa ha poi proseguito descrivendo l’ambiente in cui opera l’azienda e in generale quello lavorativo, come un ambiente molto competitivo e ricollegandosi al messaggio della professoressa Procaccini invita soprattutto i ragazzi ad applicarsi costantemente per raggiungere risultati sempre migliori. La Polidori ha poi espresso, continuando il suo discorso, un importante messaggio per i giovani che vogliono intraprendere la vita nel settore cantieristico : ha consigliato di fare sacrifici e di impegnarsi molto, di aprire i propri orizzonti e apprendere la lingua straniera in quanto l’industria cantieristica è un ambiente molto difficile ma anche una grande società plurilocalizzata che unisce grazie al mare varie culture, religioni e quindi è un’ambiente dove convivono tantissime persone differenti. La Dottoressa ha terminato il suo intervento ricordando che Fincantieri guarda ai giovani e prevede un corso di formazione per loro incentrato soprattutto sulla sicurezza, e il rispetto, la conoscenza e l’attenzione alle regole.

 

A seguire l’Assessore Enrico Panini ha donato alla Dr.ssa Polidori, complimentandosi per la sua delicatezza e competenza nel raccontare il mare e Fincantieri, il simbolo della città di Napoli.

L’ultimo intervento è stato quello del Presidente delle Piccole e Medie Imprese di Napoli Anna Del Sorbo la quale dopo aver fatto i ringraziamenti generali ha subito ribadito che il tema centrale dell’evento sono le giovani generazioni ed il loro futuro e che bisogna lavorare per concretizzare ciò che si ha, al fine di renderlo migliore. La Presidente ha poi sollecitato anche la realizzazione di politiche volte al sostegno e alla protezione delle PMI e del Made in Italy. Infine la Del Sorbo ha fatto riferimento ad un grave e spiacevole problema che caratterizza l’industria: la forte crescita dei Nit (persone che né studiano né cercano un impiego) ed una forte dicotomia tra la domanda del lavoratore e l’offerta di lavoro. Essa ha consigliato di instaurare una collaborazione tra formazione e industria per porre fine a questa spiacevole divergenza.

Il Convegno è stato in seguito caratterizzato da diverse considerazioni e domande a coloro che sono intervenuti all’evento.

 Questo momento interessante e di confronto che ha contraddistinto l’incontro è stato aperto dal Presidente di Yata Napoli Flavio Beninati, il quale rivolgendosi alla Dr.ssa Polidori ha domandato il modo in cui si articola e si promuove il rapporto tra Fincantieri e la Marina militare. La Dottoressa ha subito chiarito che il rapporto con la Marina è molto complesso, ma che essa rappresenta uno dei clienti più stimolanti dell’azienda. La Marina infatti, ha spiegato la Polidori, con un’idea di costi e benefici differente dal cliente civile permette all’azienda di sviluppare soluzioni di alata gamma; ma ha sottolineato infine la Dottoressa entrambe le anime, civile e militare, interagendo tra di loro costituiscono un grande punto di forza per azienda cantieristica.

Successivamente è stata rivolta una domanda al Presidente delle Piccole e Medie Imprese di Napoli Anna Del Sorbo da parte del Vicepresidente di Yata Napoli Marta Mucci la quale ha chiesto cosa potrebbero fare le Imprese per favorire l’ingresso dei giovani nel settore dell’industria o se magari già esistono delle collaborazioni con le Università del territorio partenopeo. La Del Sorbo dopo aver evidenziato che ancora sono presenti discordanze tra i piani formativi e la domanda delle industrie ha riportato l’apertura delle aziende del territorio alle scuole, iniziativa organizzata ogni anno per i giovani al fine di avvicinarli al settore industriale.

Poi hanno fatto seguito diverse considerazioni le quali hanno messo in luce in particolare l’alta collaborazione in Fincantieri tra il settore amministrativo e quello commerciale che rappresenta un altro punto di forza dell’azienda; e soprattutto l’importanza del confronto e dello scambio di informazioni tra ambienti di formazione e le industrie così da poter lavorare entrambi in modo efficiente.

Infine l’evento si è concluso con il saluto ed i ringraziamenti dell’organizzatrice Procaccini la quale ha ricordato di lavorare sempre con il mare e non contro il mare.

 

Fabiola Mascitelli, Segretario YATA Napoli